irene


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
odio et amo
Odio : ignoranza,falsità
Amo : animali e musica techno
La mia musica : techno
I miei libri : tutti
Ipse dixit
ogni giorno un'emozione nuova
Archivio
oggi
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
Feeds-counter
*loading* visitatori

  • Powered by Splinder
tagboard
inserisci la tua tagboard
Credits
Template by: Pannasmontata

Distributed by:
Pannasmontata Templates
and : Non solo template
box vuoto
il rispetto della vita è detto umanità, ma l'umanità è quella che ne ha meno

venerdì, 05 maggio 2006,ore 18:46

PROTESTA CONTRO LA DICHIARAZIONE DI GUERRA DELL'AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE DI COMO CONTRO PICCIONI, CORNACCHIE E MINILEPRI.

Cari aderenti alla mailing list del Collettivo, vi chiedo la massima
adesione e diffusione per protestare contro l'amministrazione della
provincia di Como che già in passato si è distinta per aver dichiarato
guerra ai cormorani, ritenuti colpevoli della diminuzione di alborelle e
quindi dichiarati nemici dei pescatori lariani. La sentenza di morte
veniva decretata nonostante il parere della CE, che annovera i cormorani
tra le specie protette.

Ora la stessa amministrazione prende di mira il piccione torraiolo, la
cornacchia grigia, la cornacchia nera e la minilepre, quest'ultima non
autoctona.

Queste specie sono già cacciate normalmente, ma ciò non basta più agli
illuminati amministratori; sono bastate alcune richieste di risarcimento
di danni presunti, da parte di qualche cittadino, per convincere la
provincia a dichiarare guerra contro queste specie, ritenute "nocive".

Si legge in un articolo sul quotidiano "La Provincia": << Il piano
autorizza così gli agenti ittico-venatori appartenenti al corpo di
polizia locale della Provincia a procedere alla cattura con trappole o
all'abbattimento con l'uso del fucile di 15.000 capi annui di piccione
terraiolo, 1.500 di cornacchia grigia, 100 di cornacchia nera e tutti i
capi di minilepre presenti sulle colline comasche. Un intervento che si
ripeterà annualmente per 5 anni, fino cioè al 31 dicembre 2010.>>.

Come ricorda nello stesso articolo Elisabetta Patelli dei Verdi di Como,
la crescita del numero di cornacchie e piccioni trova le sue cause nella
crescita di discariche a cielo aperto e ad altri squilibri
nell'ecosistema dovuti sempre all'intervento umano.

Inoltre le minilepri sono state inserite dai cacciatori, per il loro
divertimento.

Il problema si potrebbe affrontare con metodi alternativi di controllo
della fertilità ecc, ma all'amministrazione evidentemente piace agire
così, come ha fatto con i cormorani.

SCRIVIAMO ALL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE E AL QUOTIDIANO "LA
PROVINCIA". Niente insulti per favore.

Indirizzi dell'amministrazione provinciale:
infopresidenza@provincia.como.it, ufficiostampa@provincia.como.it

Indirizzo del quotidiano locale "La Provincia":
lettere@laprovincia.it


Lettera tipo per l'amministrazione (da personalizzare).
Se mandate la lettera tipo, per favore inviate una lettera diversa,
anche di solo 2 righe, al giornale, mentre se mandate una lettera
scritta di vostro pugno potete mandare la stessa versione a tutti e tre
gli indirizzi:


Con la presente mi unisco alla protesta animalista contro l'abbattimento
di piccioni, cornacchie e minilepri, che la vostra amministrazione con
una recente delibera ha deciso di effettuare nei prossimi cinque anni.

Se questi animali sono cresciuti di numero, certamente e' una delle
tante conseguenze dello scellerato intervento dell'uomo nel delicato
equilibrio della natura. Tocca pertanto all'uomo trovare delle soluzioni
non violente per risolvere i danni da esso causati e non far pagare
sempre agli altri animali.

Per quanto riguarda poi le minilepri, queste non sono certo arrivate da
sole nel nostro territorio, ma sono state introdotte dai cacciatori per
il loro divertimento, quindi sarebbe utile e giusto che fossero le
associazioni venatorie a pagare eventuali danni causati da queste
scellerate immissioni di specie non autoctone e cercare di intervenire
per risolvere questo problema senza l'uccisione di animali che non hanno
nessuna colpa.

Ritornate sui vostri passi, smettete di condannare a morte creature
innocenti, non fa onore alla vostra amministrazione un comportamento
cosi' miope e fine a se stesso. Non si risolvono i problemi con le
doppiette, non si arriva MAI da nessuna parte con le armi!

Distinti saluti


NOME COGNOME

CITTA'
irene1269
Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    15 Settembre 2008 - 11:37
 
Egregi signori la battaglia contro la vosta veemente e violenta demenza è persa. La stupidità di un ministro dell'agricoltura che arrivò per ignoranza a consigliare per il confezionamento dei salumi budella artificiosamente ricostruite con colla e le famigerate farine alimentari unite alla disonestà di chi ha attribuito agli allevatori e non alle industrie chimicoalimentari la responsabilità di avere creato mangimi a base di dette farine e al fatto che ora vi mangiate senza saperlo il salame pieno di tutta la chimica necessaria ad insaccarlo in un preservativo basterebbe a qualificarvi come asini dato che ancora pretendete di occuparvi di ecologia mentre a stento sopravvivono i gerani sui vostri balconi. Ma cosa mi tocca sentire. Cacciatori che per divertirsi introducono nella provincia una lepre dannosa ? Sembra fantascienza come fantascientifica è la proposta di regolamentare le nascite delle stesse perchè vi par facile acchiapparle ? Per quanto poi riguarda i piccioni l'idea dello sterminio era già del sindaco di Venezia forse poichè fra Cacciari e cacciatori c'è una certa assonanza o forse perchè quando il loro numero aumenta troppo la popolazione si lamenta del guano che ricopre rovinandoli i capolavori dell'arte italiana ai quali anche il nostro duomo appartiene ? Sicuramente l'equilibrio della natura è stato falsato dall'uomo ma se alcuni animali sono nocivi o pericolosi bisogna intervenire anche drasticamente come fecero nella foresta nero con quel povero orso reintrodotto da ecostupidi come voi perchè un conto è dirlo bisognerebbe catturarlo e un altro è farlo. A tale proposito mi sovviene una polemica da me sostenuta con un ecologista da strapazzo come voi relativa ai cinghiali della Val d' Intelvi certo che a lui che si và in ufficio alle 9 non recano alcun disturbo ma il ragionamento tanto distruggono solo i campi dei poveri cristi che hanno lavorato mesi per le loro attività agricole è inaccettabile. Potremmo in alternativa all'uso delle armi dare una pensione ai contadini che provvederanno a sfamare cornacchie , piccioni , piccole lepri e cinghiali ai quali però consiglio di stare attenti quando vi avventurete nei boschi con le vostre scarpine da trekking buone solo per farsi male in montagna. Già che ci siete occhio anche ai cervi maschi che nella stagione degli amori diventano aggressivi e pericolosi altro che "Bambi" e necessiterebbero anche loro di attenzione da parte nostra. In questo caso il controllo delle nascite ha funzionato benissimo con la castrazione dei giovani maschi peccato che coprendo le sue stesse figlie il vecchio generi sempre più animali con tare genetiche che vengono abbandonati dalle madri per la serie anche l' ecodemenza uccide e senza sparare. Confido nell'amministrazione provinciale che avrà sentito i pareri di gente più esperta pure di chi scrive dato che non si trattandosi di approvare l'ennesimo ecomostro come quello di Via Prudenziana o la costruzione di villette sulla punta di Balbianello qui non ci guadagna o perde nessuno e i soldin dei signori 10% come Pin e Rinaldin dovrebbero stavolta essere risparmiati per cose più serie che non la caccia alle minilepri con il retino della vispaTeresa
utente anonimo

Commenti
| commenti (1)(popup)
categoria :