Qualche esempio di ciò che aspetta gli animali una volta consegnati da Harlan Wnkelmann
(Fonte:banca dati www.datenbank-tierversuche.de)
Per ottenere un danno alla cartilagine, al cane viene aperto il ginocchio posteriore sinistro e danneggiata la fascia di muscoli che viene poi tolta. Ciò viene effettuato prima in una pre-ricerca con 9 cani, per poter valutare l'effetto dell'operazione sul danno alla cartilagine. Dopodiché vengono operati allo stesso modo i restanti 18 cani e suddivisi in due gruppi; ad uno vengono fatte diverse iniezioni della sostanza da testare, nel ginocchio sinistro, mentre all'altro gruppo (gruppo di controllo) viene iniettato solo soluzione salina. Per ottenere campioni di cartilagine 12,15 o 21 settimane dopo l'operazione gli animali vengono uccisi con sovradosaggio di anestetico. Dopodiché, per avere un confronto, vengono prelevati ed analizzati sia il menisco dell'arto posteriore operato sia quello non operato.
I cani vengono anestetizzati e fatti respirare artificialmente. Vengono intagliati la cassa toracica ed il cuore ed inseriti cateteri artificiali alle vene per far affluire sostanze da testare e apparati di misurazione. Un'arteria del cuore viene bloccata per un'ora stringendola con una stringa e rilasciata dopo sei ore per far affluire di nuovo il sangue. I cani vengono ammazzati con del veleno, il cuore viene asportato ed analizzato.
Ai cani viene iniettato in vena un nuovo antidolorifico in 3 dosaggi diversi. Prima e dopo la somministrazione del medicamento agli animali viene prelevato del sangue dall'arteria della coscia per controllare l'ossigeno e l'ossido di carbonio e vene misurata la pressione. Attraverso degli elettrodi ad ago inseriti sottopelle sulla testa, vengono deviati i flussi nervosi del cervello. A questo punto agli animali viene forzato il dolore con intensità crescente, attraverso flusso di corrente, che viene indotto da elettrodi fissati sul torace rasato e sotto la zampa anteriore, finché gli animali si muovono o cominciano a lamentarsi. Durante questo trattamento vengono osservati anche i flussi del cervello. Dopo 14 giorni la ricerca viene ripetuta totalmente con un medicinale già conosciuto e vengono confrontati i risultati.
I ratti vengono addormentati con un narcotico. A 46 animali viene aperta la pelle dietro l'orecchio e rotto il nervo destro del viso con l'applicazione di un clip per far evitare che si rimargini e si riattacchi. Ad una parte degli animali viene solo aperta la pelle, senza spezzare il nervo. Altri 12 animali servono come controllo e non vengono operati. Nei 5 giorni successivi , in tempi diversi, i ratti vengono ammazzati , narcotizzandoli con un gas e poi facendo passare attraverso le vene un conservante. Infine vengono aperti i cervelli ed analizzati.
Descrizione ricerca.
A dei topi viene iniettata nella pancia una sostanza che provoca l'immobilizzazione.
Onde raggiungere la giusta concentrazione per un immobilità d'effetto, gli animali ricevono la sostanza a gruppi in dosi crescenti. Viene controllata continuamente l'incapacità di movimento e la mortalità. In una seconda sperimentazione anche a questi topi viene fatta un'iniezione della sostanza nella pancia. Qui vengono controllati i tempi relativi alla riapparizione di riflessi ed alla mancanza degli stessi. Nell'ultima sperimentazione ad 8 topi viene iniettata nella pancia la sostanza in dosi costanti, per 10 giorni, Dopodiché i topi vengono ammazzati rompendo loro la nuca.