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il rispetto della vita è detto umanità, ma l'umanità è quella che ne ha meno

domenica, 22 gennaio 2006,ore 03:03

Vi presentiamo con piacere questa nuova iniziativa: "Colture cellulari senza siero animale"
di cui potete trovare la spiegazione integrale sul sito Novivisezione.org alla pagina:
http://www.novivisezione.org/info/colture_senza_siero.htm

L'iniziativa intende supportare in ogni modo possibile l'utilizzo di colture cellulari senza siero animale: per la creazione di colture in vitro, che sostituiscono in molti casi gli esperimenti su animali, serve un siero che fornisca il nutrimento cellulare e i necessari fattori di crescita e, attualmente, vengono utilizzati sieri di origine animale, principalmente il siero fetale bovino, Fetal Calf Serum (FCS).

La "British Cattle Veterinary Association" stima che in Gran Bretagna vengono macellate ogni anno 150.000 mucche gravide (non si conoscono i dati italiani). Di queste, almeno 40.000 sono all'ultimo stadio della gravidanza con vitellini vitali.

Dopo l'anestesia vengono dissanguate per circa 30 secondi.

Dopo l'anestesia e il dissanguamento la mucca muore, e così anche il vitellino, ma quest'ultimo probabilmente soltanto 30-90 secondi più tardi. Questo significa che il feto è ancora in vita mentre la mucca viene smembrata.

Il feto viene rimosso durante l'eviscerazione e il siero viene prelevato tramite una iniezione nel cuore senza anestesia.

Si stima che, nel mondo, da uno a due milioni di feti bovini sono sottoposti, ogni anno, a questo trattamento cruento.

Esistono oggi varie alternative all'uso di derivati animali: sieri definiti chimicamente, additivi di provenienza non animale, proteine di provenienza non animale, e protocolli/sistemi/bioreattori che permettono un maggior controllo e una maggiore standardizzazione dei sieri.

In Italia, come al solito, non esistono dati ufficiali

    * sul numero di animali utilizzati per il prelievo dei tessuti
    * sull'utilizzo di culture di tessuti umani
    * sui sieri utilizzati per la preparazione delle culture in vitro animali o umane

E' attualmente in discussione una proposta di legge (PdL 5442) dal titolo "NORME PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI UTILIZZATI PER FINI SCIENTIFICI O TECNOLOGICI". Questa proposta di legge ha come obiettivo una completa revisione delle normative attuali che regolamentano la sperimentazione animale. Testo completo, commenti e discussioni si trovano su Novivisezione.org -
http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm

Di interesse specifico per un eventuale progetto sono gli articoli:

------------------------
Articolo 15: OSSERVATORIO NAZIONALE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI DA LABORATORIO.

1. E' istituito presso il Ministero della Salute un Osservatorio Nazionale per la tutela degli animali da laboratorio, a seguito denominato "Osservatorio", con i seguenti compiti:

a) proporre modifiche, integrazioni o approfondimenti della presente legge tenendo conto del progresso scientifico e dell'evoluzione delle decisioni in ambito europeo e internazionale;
b) realizzare studi ed analisi sull'andamento della presente legge, anche con l'ausilio dei dati contenuti nella Banca Dati di cui all'articolo 16;
c) Promuovere lo studio e la validazione dei metodi alternativi.

Articolo 16: BANCA DATI TELEMATICA

1. E' istituita presso l'Ufficio competente per la tutela e benessere degli animali della Direzione generale della sanità veterinaria e degli alimenti del Dipartimento di prevenzione e della comunicazione del Ministero della Salute, una Banca dati telematica per la raccolta dei dati relativi all'utilizzo degli animali in progetti di ricerca a fini scientifici o tecnologici.
----------------------------


La contemporanea presenza di una Banca Dati Telematica e di un Osservatorio con lo specifico compito di proporre modifiche e integrazioni tecniche in funzione dell'avanzamento tecnologico, potrebbe permettere una riorganizzazione a livello nazionale sull'utilizzo dei nuovi sieri tecnologicamente avanzati invece del tradizionale siero fetale bovino.

La promozione di metodi alternativi "vegan" nella produzione di siero da parte di tale Osservatorio è infatti avvantaggiata anche dal fatto che, oltre al Ministero della Salute e a rappresentanti di istituti, ditte e enti pubblici e privati, ne faranno parte associazioni animaliste e esperti in metodi alternativi.

Per maggiori info:
http://www.novivisezione.org/info/colture_senza_siero.htm

Lo staff di NoVivisezione.org

irene1269
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categoria : vivisezione, proteste, morte, cavie



mercoledì, 16 novembre 2005,ore 18:18

Il Parlamento europeo voterà tra qualche giorno sul progetto Reach

SpiritualSearch
15-11-2005

Spiritual Search News
UE: ASSOCIAZIONI ZOOFILE CHIEDONO TEST TOSSICOGENOMICI AL POSTO DI QUELLI SU ANIMALI
“Il Parlamento europeo voterà tra qualche giorno sul progetto Reach, il cui fine è di identificare e di rimuovere dal nostro ambiente le sostanze chimiche pericolose – si legge in un comunicato dell’associazione Comitato scientifico Equivita. Il comitato scientifico Equivita, insieme al comitato scientifico Antidote-Europe e all’associazione francese One voice ha tenuto, venerdì 11 novembre 2005 alle ore 10:30 al Parlamento Europeo a Bruxelles, una conferenza stampa hanno partecipato: Monica Frassoni, copresidente del gruppo verde al Parlamento Europeo. Claude Reiss, tossicologo molecolare, direttore di ricerca emerito del Cnrs di Parigi, presidente di Antidote-Europe Hélène Sarraseca, neurofisiologa, direttrice di Antidote-Europe Fabrizia Pratesi, coordinatrice del comitato scientifico Equivita. Il metodo di sperimentazione animale viene messo sempre più in discussione negli stessi ambienti della scienza ufficiale (British medical journal, 28/2/04). E’ ormai accertato che nessuna specie può essere modello biologico affidabile per un’altra specie, sia per quanto riguarda la valutazione delle sostanze tossiche che per quanto riguarda la ricerca farmacologia (gli scandali come quelli di Lipobay e Vioxx, sostanze immesse sul mercato con la sperimentazione animale, ne sono la prova, come pure il fatto che le malattie procurate da cure mediche sono la 4° causa di morte nei paesi industrializzati) e’ importante capire che gli animali da laboratorio non servono a fornire risposte reali sulla tossicità, ma, al contrario, risposte di comodo, adattabili e manovrabili (cambiando la specie animale utilizzata) per rispondere a qualsiasi esigenza del mercato. Gli esperimenti su animali forniscono inoltre alle ditte produttrici l’incertezza della prova (“certo, l’animale non è predittivo per l’uomo” sono pronte a dichiarare dopo avvenuto il danno…) che consente loro di non assumere la responsabilità civile. La tossicogenomica, che illustra il prof. Reiss e che si vale delle nuove conquiste della genetica per analizzare le reazioni alle sostanze chimiche del genoma della cellula umana, garantisce invece risultati altamente predittivi per l’uomo. Essa offre inoltre risposte molto rapide, di costo assai ridotto e in grado di valutare gli effetti di più sostanze combinate. E’ importante che l’enorme impegno di reach non venga vanificato e di conseguenza che in esso vengano al più presto sotituiti i test su animali con vere prove di tossicità”.
Fonte: CFA Monferrato

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categoria : vivisezione, ricerca, parlamento, reach



domenica, 13 novembre 2005,ore 05:14

Il traffico di cuccioli da laboratorio della Morini di San Polo. Intervista a uno fra i più importanti ricercatori mondiali
«La vivisezione? La facevo ma non serve»
Il professor Croce: «Esperimenti sugli animali inutili per l'uomo»
«Dicono che "lavorare" su questi cani serve a salvare i bambini? E' una menzogna»

SAN POLO. Tutto è cominciato con la scoperta, al Brennero, di un carico - trasportato in maniera difforme alle regole - di cani destinati alla vivisezione per un laboratorio tedesco. I cani provenivano dall'allevamento Morini di San Polo, già in passato al centro di polemiche per l'esportazione in maniera un po' troppo disinvolta di esemplari destinati a sevizie e morte certa. Sono seguite accuse a non finire, fino alla promulgazione della legge regionale che vieta questo tipo di allevamenti successivamente impugnata dal governo. Sulla vivisezione, e soprattutto sulla sua utilità ai fini della ricerca, il veterinario reggiano Oscar Grazioli, nostro apprezzato collaboratore, ha intervistato il professor Pietro Croce, luminare della materia.
di Oscar Grazioli

VICENZA. Sylvia, la moglie del professor Croce, mi accoglie sorridente con un aperitivo e una fetta di torta al cioccolato da brividi. «La prego, ancora un po'». Il professor Croce sta arrivando. E' andato al parco qui vicino a fare la sua passeggiata e i suoi esercizi di ginnastica. Mi sento un verme. Io, a cinquant'anni, vado in tachicardia parossistica dopo due flessioni, lui, a 84, va a fare jogging e ginnastica.
La casa è piena di libri. Molti dei quali tedeschi, inglesi e americani. Il professor Croce, oltre ad avere scritto testi monumentali di patologia, ne ha tradotti altrettanti dal tedesco.
Quando entra mi stringe la mano e mi fa cenno di stare comodo. Parla con misura, senza mai alzare la voce, senza accalorarsi. Gli occhi sono limpidi e sinceri. «Forza Oscar, volevi farmi qualche domanda? Sono pronto».
Professor Croce lei ha mai condotto esperimenti su animali?
«Sì, ma prima di tutto dammi del tu. Tra colleghi ci si dà del tu. La formazione scientifica scolastica mi ha imposto, per i primi anni, di sperimentare sugli animali. Era l'unico credo esistente».
Quali sono stati i risultati di questa sperimentazione nella sua esperienza?
«Nulli, per la medicina umana. Potevano avere qualche interesse per i veterinari. Forse avrebbero potuto migliorare la qualità di vita di topi e ratti, ma non certo quella dell'uomo che è un'altra specie assolutamente diversa».
La vivisezione è solo un problema di compassione nei confronti degli animali o è un problema scientifico?
«Io rappresento e sostengo soltanto l'antivivisezionismo scientifico».
Qual è stata la molla che ha condotto uno scienziato come lei a trovarsi, come scrive in un suo celebre libro, sulla via di Damasco? In altri termini perché non ha più sperimentato sugli animali?
«L'aver constatato che né i miei, né i risultati degli sperimentatori di tutto il mondo, ottenevano alcun risultato utile per la medicina umana. Tutti i giorni muoiono in Germania cinquemila animali a causa della vivisezione. Tutti i giorni muoiono in Germania 44 uomini a causa degli effetti collaterali su medicine provate sugli animali. E' questo il risultato che desideriamo?».
Ci può dire quali sono i danni maggiori causati all'umanità dalla sperimentazione dei farmaci su ratti, topi o cani? Ci fai qualche esempio anche recente?
«Ho un elenco di farmaci compilato dal dottor Bernhard Rambeck di Bielefeld (Germania) che cita un'ottantina di farmaci che, sperimentati sugli animali hanno fornito risultati soddisfacenti; somministrarti all'uomo hanno provocato morti o malattie gravissime, specialmente al fegato e al cuore».
E' sicuro che dalla sperimentazione sugli animali non sia derivato nessun vantaggio, ad esempio il trapianto d'organo?
«E' assai probabile che gli sperimentatori abbiano provato sugli animali prima di provare sull'uomo, ma non possiedo protocolli a proposito, non saprei come procurarmeli. Anche perché da qualche anno la sperimentazione sugli animali si svolge nel più assoluto segreto: i ricercatori cominciano a vergognarsi? Sarebbe ora!».
Molte persone credono che la vita di un bambino non valga quella di tutti i cani del mondo. Cosa risponde loro?
«Vorrei invitare quelle persone a dimostrare una correlazione tra la sperimentazione sugli animali e il salvataggio dei bambini. Non ci riuscirebbero mai».
In una recente intervista la responsabile degli studi dell'istituto Mario Negri ha detto che quando uno sperimentatore sa che quel cane deve morire prova grande dolore, ma lo deve fare. E' vero?
«Commovente!».
Che fare allora. Sperimentare su cavie umane?
«Cercando di modificare geneticamente animali per ottenere specie con tessuti di tipo "umano" i ricercatori, forse senza rendersene conto, ci hanno dato ragione: soltanto l'uomo può essere modello sperimentale dell'uomo. Ratti, topi, cani o scimmie non solo sono inutili ma sono forvianti. La ricerca della sicurezza usando ratti e criceti è pura follia, o meglio, copertura accorta di interessi che hanno più a che fare con soldi e punteggi accademici che non con la salute».
Lei è un grande scienziato ed è stato un grande insegnante. Vuole dire qualcosa ai giovanissimi che hanno iniziato ora le scuole?
«Quando sarete voi in età da poter sperimentare a favore della medicina umana, la sperimentazione sugli animali sarà così screditata da non esistere più nessuna traccia, ma solo un triste ricordo del quale l'umanità intera si vergognerà. E tu, Oscar, per favore... dammi del tu».
irene1269
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categoria : vivisezione, ricerca, cani, cavie



domenica, 13 novembre 2005,ore 05:12

Qualche esempio di ciò che aspetta gli animali una volta consegnati da Harlan Wnkelmann

(Fonte:banca dati  www.datenbank-tierversuche.de)

 

Versuchsbeschreibung:

Descrizione ricerca:

Per ottenere un danno alla cartilagine, al cane viene aperto il ginocchio posteriore sinistro e danneggiata la fascia di muscoli che viene poi tolta. Ciò viene effettuato prima in una pre-ricerca con 9 cani, per poter valutare l'effetto dell'operazione sul danno alla cartilagine. Dopodiché vengono operati allo stesso modo i restanti 18 cani e suddivisi in due gruppi; ad uno vengono fatte diverse iniezioni della sostanza da testare, nel ginocchio sinistro, mentre all'altro gruppo (gruppo di controllo) viene iniettato solo soluzione salina. Per ottenere campioni di cartilagine 12,15 o 21 settimane dopo l'operazione gli animali vengono uccisi con sovradosaggio di anestetico. Dopodiché, per avere un confronto, vengono prelevati ed analizzati sia il menisco dell'arto posteriore operato sia quello non operato. 

 

Versuchsbeschreibung:

Descrizione ricerca

I cani vengono anestetizzati e fatti respirare artificialmente. Vengono intagliati la cassa toracica ed il cuore ed inseriti cateteri artificiali alle vene per far affluire sostanze da testare e apparati di misurazione. Un'arteria del cuore viene bloccata per un'ora stringendola con una stringa e rilasciata dopo sei ore per far affluire di nuovo il sangue. I cani vengono ammazzati con del veleno, il cuore viene asportato ed analizzato.

 

Versuchsbeschreibung:

Descrizione ricerca: 

Ai cani viene iniettato in vena un nuovo antidolorifico in 3 dosaggi diversi. Prima e dopo la somministrazione del medicamento agli animali viene prelevato del sangue dall'arteria della coscia per controllare l'ossigeno e l'ossido di carbonio e vene misurata la pressione. Attraverso degli elettrodi ad ago inseriti sottopelle sulla testa, vengono deviati i flussi nervosi  del cervello. A questo punto agli animali viene forzato il dolore con intensità crescente, attraverso flusso di corrente, che viene indotto da elettrodi fissati sul torace rasato e sotto la zampa anteriore, finché gli animali si muovono o cominciano a lamentarsi. Durante questo trattamento vengono osservati anche i flussi del cervello. Dopo 14 giorni la ricerca viene ripetuta totalmente con un medicinale già conosciuto e vengono confrontati i risultati.

 

Versuchsbeschreibung:

Descrizione ricerca: 

I porcellini d'india vengono narcotizzati con una puntura nella pancia. Sotto e sopra agli animali vengono appoggiate piastre riscaldanti e raffreddanti. In bocca e nell'ano vengono infilati dei termometri. Davanti un orecchio viene messo un microfono, da cui parte un tubo che viene introdotto nel canale interno dell'orecchio. All'altro orecchio vengono applicate apparecchiature che misurano l'energia elettrica dei piccoli peli dell'interno dell'orecchio e che indicano un movimento dei piccoli peli. Innanzitutto viene controllato il grado di udito degli animali, un rumore di oltre 60 dB provoca un movimento del padiglione auricolare. La temperatura corporea degli animali viene abbassata ad una media di 26° C(bocca) e 24°C(ano). Gli animali vengono inondati di suoni/rumori a 55 dB. Le misurazioni delle cellule dei peli del padiglione auricolare vengono fatti ad intermittenza, una volta con ed una volta senza suoni. A tre porcellini d'india viene effettuata la ricerca con l'inserimento nell'orecchio di un pezzo di silicone. Con l'aumentare delle misurazioni gli animali vengono riscaldati sino a raggiungere la temperatura corporea normale. Il destino che tocca ai porcellini d'india al termine della ricerca, non viene menzionato.

 

Versuchsbeschreibung:

Descrizione ricerca: 

I ratti vengono addormentati con un narcotico. A 46 animali viene aperta la pelle dietro l'orecchio e rotto il nervo destro del viso con l'applicazione di un clip per far evitare che si rimargini e si riattacchi. Ad una parte degli animali viene solo aperta la pelle, senza spezzare il nervo. Altri 12 animali servono come controllo e non vengono operati. Nei 5 giorni successivi , in tempi diversi, i ratti vengono ammazzati , narcotizzandoli con un gas e poi facendo passare attraverso le vene un conservante. Infine vengono aperti i cervelli ed analizzati. 

 

Versuchsbeschreibung:

Descrizione ricerca.

A dei topi viene iniettata nella pancia una sostanza che provoca l'immobilizzazione.
Onde raggiungere la giusta concentrazione per un immobilità d'effetto, gli animali ricevono la sostanza a gruppi in dosi crescenti. Viene controllata continuamente l'incapacità di movimento e la mortalità. In una seconda sperimentazione anche a questi topi viene fatta un'iniezione della sostanza nella pancia. Qui vengono controllati i tempi relativi alla riapparizione di riflessi ed alla mancanza degli stessi. Nell'ultima sperimentazione ad 8 topi viene iniettata nella pancia la sostanza in dosi costanti, per 10 giorni, Dopodiché i topi vengono ammazzati rompendo loro la nuca.    

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categoria : vivisezione, ricerca, cani, cavie